Pala del Tirocinio
1504/1505
“Per me non c’è dubbio che l’ormai famosa pala del ‘tirocinio’ aspertiniano ha come precedente pressoché immediato il primo capolavoro a pieno ritmo di Raffaello, lo ‘Sposalizio’ di Brera che, con la sua data del 1504, credo possa senz’altro servire da ‘terminus post’ per il dipinto del bolognese.
Ma in Aspertini non c’è nulla dell’armonia e della quiete raffaellesca, anzi.
Da tutto ciò, ben conosciuto e profondamente ammirato, ma con quel complesso d’odio-amore, che egli certo riservò anche alla classicità, Aspertini ricava significati opposti.
Stiaccia lo spazio, lo erge ancora quasi come ai tempi di Vitale; è avido, quasi furioso, nel dar nuova carne a un’umanità continuamente abnorme, individuata, svariante tra gonfiori e magrezze; insidia la luce col bruno crepuscolo che pare salir come un fiato grave dalle terre spesse, addensate”.
